Il generatore non parte: le cause in ordine (e come risolvere)
Gruppo elettrogeno che non si avvia: la diagnosi passo-passo dalle cause banali (rubinetto, aria, sensore olio) alla benzina vecchia e al carburatore sporco. E cosa fare se parte ma non eroga corrente.
È la scena classica: blackout, corri al generatore che dorme da ottobre, tiri la funicella — niente. Il buon augurio è che quasi mai è un guasto vero: nella stragrande maggioranza dei casi è una di cinque cause banali, e si risolve in dieci minuti senza attrezzi speciali. Questa è la diagnosi in ordine di probabilità: parti dall'alto e fermati quando riparte.
Prima di tutto: i 60 secondi di controlli stupidi
Nessun imbarazzo — ci passano tutti, anche i meccanici:
- Interruttore del motore su ON (engine switch): dopo il rimessaggio è spesso su OFF;
- Rubinetto della benzina aperto: chiuso per il trasporto o il rimessaggio, e dimenticato;
- Aria (choke) in posizione di avvio: motore freddo = choke chiuso/tirato; motore già caldo = choke aperto (un motore caldo "ingolfato" dal choke non parte);
- Carburante nel serbatoio: non ridere — controllalo davvero;
- Carichi scollegati: si avvia sempre a vuoto, mai con gli apparecchi già attaccati.
Causa n°1: il sensore dell'olio (il "mistero" più comune)
Se il motore gira allo strappo ma non si avvia mai, senza scoppiettii né segni di vita, il primo indiziato è la protezione livello olio: quasi tutti i generatori moderni bloccano l'accensione se l'olio è sotto il minimo, per salvare il motore dal grippaggio. È una causa subdola perché non dà sintomi: nessuna spia su molti modelli economici, nessun rumore diverso.
Verifica il livello con l'astina, su superficie piana (in pendenza la lettura inganna e il sensore pure), e rabbocca con l'olio indicato dal manuale. Statistica spicciola da forum e assistenza: da sola, questa voce risolve una fetta enorme dei "non parte".
Causa n°2: benzina vecchia e carburatore sporco
Se il generatore è rimasto fermo più di 2-3 mesi con benzina nel serbatoio, la diagnosi è quasi scritta. La benzina moderna si degrada in fretta: evaporano le frazioni volatili, si formano vernici e gomme che intasano i getti del carburatore, e l'etanolo assorbe umidità. Sintomi tipici: non parte, oppure parte con lo starter spray e muore, oppure gira solo col choke tirato.
La cura, in ordine di invasività:
- svuota il carburante vecchio e riempi con benzina fresca — a volte basta;
- scarica la vaschetta del carburatore (la vite di spurgo sul fondo): esce il deposito peggiore;
- pulisci il carburatore (vaschetta e getto principale) o fallo pulire: è l'intervento risolutivo nei casi ostinati.
La prevenzione costa un decimo della cura: svuotare il circuito prima dei fermi lunghi o usare uno stabilizzatore di carburante — la routine completa è nella guida alla manutenzione.
Causa n°3: la candela
Dopo olio e benzina, la candela: svitala (chiave apposita, di solito in dotazione), guardala. Bagnata di benzina = motore ingolfato (asciugala, choke aperto, qualche strappo per spurgare); nera e incrostata = pulizia con spazzolina o sostituzione; elettrodo consumato = sostituzione (costa pochi euro, tienine una di scorta). Verifica anche che la pipetta sia innestata a fondo: sembra banale, vibrando si allenta.
Causa n°4: filtro aria e sfiato del serbatoio
Un filtro dell'aria intasato soffoca il motore: si pulisce (spugna lavabile) o si sostituisce in due minuti. Più raro ma insidioso: lo sfiato del tappo del serbatoio ostruito — mentre il motore consuma, nel serbatoio si crea il vuoto e il flusso si ferma. Indizio classico: parte e si spegne dopo qualche minuto, e riparte se apri il tappo. Prova ad allentare il tappo: se così funziona, hai trovato il colpevole.
Causa n°5 (avviamento elettrico): la batteria
Sui modelli con chiavetta, il "clic-clic senza girare" è la batteria di avviamento scarica — fisiologico dopo mesi di fermo. Soluzioni: carica con mantenitore, avvio con lo strappo di riserva (dove presente), e per il futuro un mantenitore di carica sempre collegato, obbligatorio di fatto sui gruppi con avviamento automatico.
Parte, ma non eroga corrente
Capitolo a parte: il motore gira regolare ma le prese sono morte. In ordine:
- la protezione a bordo macchina è scattata (magnetotermico/salvavita del generatore): riarmala — ed è successo per un motivo, quindi occhio al carico che l'ha fatta scattare;
- su alcuni modelli le prese hanno protezioni o interruttori separati (o un selettore 230V/12V): controlla il pannello;
- se non è nulla di questo, i sospetti diventano il condensatore dell'alternatore o la perdita di eccitazione dopo lunghi fermi: territorio da assistenza. Un cenno su come lavora l'alternatore è nella guida come funziona un gruppo elettrogeno.
Quando fermarsi e chiamare l'assistenza
La diagnosi fai-da-te finisce dove iniziano compressione, valvole e alternatore: se dopo benzina fresca, carburatore pulito, candela nuova e filtro a posto il motore ancora non parte — o se senti rumori metallici, vedi fumo anomalo o l'alternatore non eroga — insistere peggiora. Un'ora di banco di un'officina costa meno di un alternatore rovinato da un "tanto provo".
In sintesi
Ordine di diagnosi: controlli stupidi → livello olio (il sensore blocca tutto) → benzina fresca e vaschetta del carburatore → candela → filtro aria e sfiato → batteria. "Parte e si spegne" punta a carburatore o sfiato; "gira ma niente corrente" punta a protezioni scattate o alternatore. E la morale di fondo resta quella della manutenzione: un generatore avviato dieci minuti al mese non finisce su questa pagina — chi lo trascura, prima o poi, sì.
Domande frequenti
Perché il generatore non parte dopo mesi fermo?
Nel 90% dei casi è la benzina invecchiata: in poche settimane si degrada, forma vernici e gomme che intasano il carburatore, e il motore non riceve più la miscela giusta. La sequenza di verifica: svuota il carburante vecchio, metti benzina fresca, pulisci la vaschetta del carburatore e riprova. Se il fermo era previsto, la prevenzione è svuotare il circuito o usare uno stabilizzatore prima del rimessaggio.
Cos'è il sensore dell'olio e perché impedisce l'avviamento?
Quasi tutti i generatori moderni hanno una protezione che blocca il motore se il livello dell'olio è sotto il minimo, per salvarlo dal grippaggio. È la causa "misteriosa" più comune: il motore gira allo strappo ma non si avvia mai, senza sintomi evidenti. Controlla il livello con l'astina su superficie piana e rabbocca: spesso il problema finisce lì. Attenzione anche al terreno in pendenza, che può far leggere un livello falso.
Il generatore parte e poi si spegne subito: perché?
Le cause tipiche in ordine: carburatore sporco che alimenta a singhiozzo (benzina vecchia), sfiato del tappo del serbatoio ostruito (si crea il vuoto e il flusso si ferma: prova ad allentare il tappo), livello olio al limite che fa intervenire il sensore a caldo, filtro aria intasato. Se si spegne appena colleghi i carichi, invece, è sovraccarico: riparti a vuoto e collega gli apparecchi uno alla volta.
Il motore gira ma il generatore non eroga corrente: cosa può essere?
Prima i controlli banali: l'interruttore/salvavita a bordo macchina può essere scattato (riarmalo), e su alcuni modelli le prese hanno protezioni separate. Se non è quello, le cause più comuni sono il condensatore dell'alternatore guasto o la perdita di eccitazione dopo lunghi fermi. Qui si entra nel territorio dell'assistenza: insistere con rimedi improvvisati sull'alternatore può fare danni.
