kVA e kW: che differenza c'è e quanti kW sono (tabella)
Perché i gruppi elettrogeni si misurano in kVA e gli elettrodomestici in kW, cos'è il fattore di potenza e la tabella di conversione pronta: 5, 10, 30, 100 kVA quanti kW sono.
Sulle targhe dei gruppi elettrogeni trovi i kVA, sulle etichette degli elettrodomestici i kW — e il contatore di casa parla anch'esso in kW. Non sono la stessa cosa, e confonderli è il modo più rapido per comprare un generatore sottodimensionato. La differenza sta in un numero chiamato fattore di potenza: qui trovi la spiegazione senza formule inutili e la tabella di conversione già pronta.
La differenza in una frase
- kVA = potenza apparente: quella che il generatore (più precisamente il suo alternatore) deve riuscire a erogare complessivamente.
- kW = potenza attiva: quella che si trasforma davvero in lavoro utile — luce, calore, movimento.
Il ponte tra le due è il fattore di potenza, indicato come cos φ:
kW = kVA × cos φ
Il cos φ vale al massimo 1 e dipende dal tipo di carico collegato. Un carico puramente resistivo (stufa elettrica, boiler, lampadina a incandescenza) ha cos φ ≈ 1: lì kVA e kW coincidono. Un carico induttivo (motori, pompe, compressori, vecchi neon) ha cos φ più basso, tipicamente 0,7–0,85: una parte della potenza "circola" tra generatore e carico senza produrre lavoro, ma l'alternatore deve comunque sostenerla.
La convenzione: cos φ = 0,8
Siccome il costruttore non sa cosa collegherai, i gruppi elettrogeni — soprattutto trifase — vengono dichiarati in kVA e la conversione convenzionale usa cos φ = 0,8, il valore tipico di un mix realistico di carichi con motori. Da qui la regola pratica che risolve il 90% dei casi:
kW ≈ kVA × 0,8 (e viceversa: kVA ≈ kW ÷ 0,8)
I piccoli generatori monofase da casa e campeggio fanno spesso eccezione: molti costruttori li dichiarano con cos φ = 1, per cui la potenza in kVA e in kW coincide. Se sulla scheda tecnica trovi entrambe le cifre uguali, è questo il motivo.
Tabella di conversione kVA → kW
Valori con cos φ = 0,8 (convenzione gruppi elettrogeni) e con cos φ = 1 (carichi resistivi / dichiarazione monofase):
| kVA | kW (cos φ 0,8) | kW (cos φ 1) |
|---|---|---|
| 1 | 0,8 | 1 |
| 2 | 1,6 | 2 |
| 3 | 2,4 | 3 |
| 5 | 4 | 5 |
| 6 | 4,8 | 6 |
| 8 | 6,4 | 8 |
| 10 | 8 | 10 |
| 15 | 12 | 15 |
| 20 | 16 | 20 |
| 30 | 24 | 30 |
| 40 | 32 | 40 |
| 60 | 48 | 60 |
| 100 | 80 | 100 |
| 200 | 160 | 200 |
Lettura inversa rapida: se ti servono 10 kW reali, cerca un gruppo da almeno 12,5 kVA; per 6 kW servono 7,5 kVA, e così via.
L'errore classico: dimensionare in kVA come fossero kW
Scenario tipico: la somma dei tuoi carichi fa 8 kW, e compri un generatore "da 8" — ma quegli 8 erano kVA, cioè 6,4 kW reali. Sotto carico pieno il motore si siede, la tensione balla e l'elettronica collegata soffre. La sequenza corretta è:
- somma i kW dei carichi che devono funzionare insieme (li trovi sulle targhette; per il calcolo completo di casa vedi quanti kW servono per una casa);
- maggiora per gli spunti: motori e compressori assorbono all'avvio 2–3 volte la loro potenza nominale;
- converti in kVA dividendo per 0,8, e scegli la taglia commerciale superiore.
Per orientarti tra le taglie reali sul mercato c'è l'indice delle fasce di potenza, dalla 2 kW portatile alla 10 kW trifase.
kVA, kW e kWh: non confondiamo i cugini
Un'ultima distinzione che genera equivoci:
- kW (e kVA) misurano la potenza: quanta energia per unità di tempo la macchina può erogare in questo istante.
- kWh misura l'energia: potenza × tempo. È quello che paghi in bolletta ed è la capacità dichiarata dalle batterie delle power station.
Un generatore da 5 kW che lavora a pieno carico per 3 ore eroga 15 kWh. Una power station da 2 kWh può alimentare un carico da 200 W per circa 10 ore. Se stai valutando una batteria al posto del generatore, il ragionamento completo è nella guida su come scegliere la capacità di una power station.
E nel trifase?
Nei gruppi trifase la potenza dichiarata è quella complessiva sulle tre fasi. Attenzione al carico squilibrato: se colleghi tutto su una fase sola, non puoi prelevare un terzo scarso della potenza totale per fase senza squilibrare la macchina. Un 10 kVA trifase non è "10 kVA dove vuoi": è circa 3,3 kVA per fase. Se i tuoi carichi sono tutti monofase, spesso conviene direttamente un gruppo monofase — la differenza è spiegata in trifase vs monofase.
In sintesi
I kVA sono la potenza apparente che l'alternatore deve sostenere, i kW quella che fa davvero lavoro; il ponte è il fattore di potenza, e la convenzione dei gruppi elettrogeni è kW = kVA × 0,8. Somma i kW dei tuoi carichi, maggiora per gli spunti, dividi per 0,8 e avrai la taglia giusta in kVA. E ricorda i due casi particolari: i piccoli monofase dichiarati con cos φ = 1 (dove i numeri coincidono) e il trifase, dove la potenza va divisa per tre fasi.
Domande frequenti
10 kVA quanti kW sono?
Dipende dal fattore di potenza (cos φ). Con il valore convenzionale 0,8 usato per i gruppi elettrogeni trifase, 10 kVA corrispondono a 8 kW. Se il generatore è monofase e dichiarato con cos φ = 1 (carichi resistivi), 10 kVA equivalgono a 10 kW. Quando il dato non è specificato, la regola prudente è moltiplicare i kVA per 0,8.
5 kVA quanti kW sono?
Con fattore di potenza 0,8, 5 kVA corrispondono a 4 kW. È la taglia tipica dei generatori per casa e piccoli lavori: sufficiente per i carichi essenziali di un'abitazione, ma da verificare se ci sono elettrodomestici con forti spunti come pompe o condizionatori.
Perché i generatori si misurano in kVA e non in kW?
Perché il costruttore non può sapere in anticipo che tipo di carichi collegherai. I kVA misurano la potenza apparente, cioè quella che l'alternatore deve essere in grado di erogare in ogni caso; i kW misurano la potenza attiva, quella realmente convertita in lavoro, che dipende dal fattore di potenza dei tuoi apparecchi. Dichiarare i kVA è quindi il modo più onesto di descrivere la macchina.
Che fattore di potenza devo usare nei calcoli?
Per i gruppi elettrogeni trifase la convenzione industriale è cos φ = 0,8. Per i piccoli generatori monofase molti costruttori dichiarano la potenza con cos φ = 1, quindi kVA e kW coincidono. Per i tuoi carichi: resistenze (stufe, boiler, forni) valgono circa 1; motori, pompe e compressori scendono a 0,7-0,85.
